La storia


Manifattura Mario Colombo è sinonimo di neve, montagna, sport invernali, ma anche di abbigliamento per mare, città, tempo libero. Le collezioni coniugano l’esperienza con la capacità di rinnovarsi per anticipare le tendenze del mercato.


  Colmar rappresenta la sintesi di una passione nata a Monza nel 1923, quando Mario Colombo decise di fondare la Manifattura che porta il suo nome. La nostra storia inizia dal pacchetto di sigarette su cui il fondatore dell’azienda fa circolare un paio di proposte sul nome della società, da sottoporre agli amici. Viene scelta una sintesi di tre lettere ereditate dal cognome e tre dal nome: Colmar.

Mentre sulle montagne lo sci è agli albori, Colmar inizia a produrre cappelli di feltro. Poi passa alle ghette e agli abiti da lavoro. Sulle piste si esibiscono piccoli gruppi di pionieri. Li chiamano skiatori, rigorosamente con la “k”.


 
Colmar inizia a realizzare capi che potrebbero andare bene per lo sci, accanto alla principale produzione del tempo: gli abiti da lavoro. Sono in puro cotone decatizzato, trattato con agenti chimici per renderlo resistente ai lavaggi e irrestringibile.

Si confermano i grandi concorsi della neve: dopo il Kandahar, ecco Kitzbuhel e Wengen, tuttora due tappe classiche dello sci. Nasce il Kilometro Lanciato, una gara di velocità. Nel ’31 vince Leo Gasperl, con 136,6 km/h. Colmar realizza per lui il “Thirring” (detto anche pipistrello), un mantello che si gonfia sulla schiena e somiglia all’ala di un deltaplano.


 
Nella Manifattura entrano Angelo e Giancarlo, figli di Mario, e cresce la vocazione alla montagna.

Il flirt con la neve si trasforma in amore grazie all’Olimpionica, la mamma della giacca a vento: in popeline impermeabile, con tascone a marsupio, le maniche ampie a pipistrello, il cappuccio.

Va subito a ruba e nascono molte varianti. Colmar incontra un simbolo dello sport italiano: Zeno Colò.


 
Colmar disegna nuovi modelli basandosi sulle spalle forti di Colò, accompagnandolo in molti successi.

Ma l’appuntamento più importante è con le Olimpiadi di Oslo ’52. Colmar inventa qualcosa di mai visto prima: una guaina aderentissima, in nylon, con fianchi e gomiti in tulle bielastico. È il primo indumento aerodinamico da sci. Zeno domina la discesa libera e la guaina diventa il best seller dell’abbigliamento da neve. Un capo eccezionale che con vari aggiornamenti rimane in produzione fino al 1972.

Colmar si dedica anche ai pantaloni da sci. La moda li impone molto tesi con elastici al fondo, scomodi e fastidiosi. La risposta giusta è la Talloniera Colmar: una cuffia che avvolge la parte posteriore del piede, unita al pantalone da cuciture ultrapiatte. Nel tempo si evolverà fino a diventare di tulle bielastico.


 
Dopo le Olimpiadi di Cortina e Squaw Valley, gli sci propongono le strutture “sandwich” (a vari strati di legno), mentre Colmar introduce i duvet (giacche a vento in piuma d’oca) e i fuseaux, con bande elasticizzate sui fianchi. Uno dei grandi estimatori dei duvet ultratermici è Toni Sailer, vincitore di tutte le medaglie d’oro nello sci alpino a Cortina.

A Monza viene lanciato un tessuto innovativo, pensato per lo sci: il “Supercolmar”. Gli anni ’60 sono interlocutori per gli azzurri. La nazionale di sci veste Colmar.

Nel settore dell’attrezzatura è il momento del grande boom. Arrivano i primi materiali sintetici, gli scarponi in plastica e sci più leggeri, mentre nuovi tessuti e imbottiture fanno compiere all’abbigliamento un salto di qualità. Nascono i pantavento, le cinture sagomate in vita, l’aggancio pressofuso per l’attacco allo scarpone.

Sono campi in cui Colmar mette la firma, come nel caso del “Thermospeed”: un tessuto aderente e fasciante, quasi una seconda pelle, accoppiato con uno strato in schiuma di poliuretano. E con una speciale tuta Colmar, Luigi Di Marco batte a Cervinia il record di velocità del Kilometro Lanciato, con oltre 174 km/h.


 
Sono gli anni della Valanga Azzurra: Thoeni, Schmalzl, Gros, Radici, Stricker, De Chiesa. Colmar regala loro tenute da gara invidiate da tutti. Lo sci diventa lo sport del momento e Colmar sale sul podio con i fuoriclasse italiani alle Olimpiadi di Sapporo, di Innsbruck e ai Mondiali di St. Moritz.La ricerca si fa sempre più serrata, attenta ai materiali, alle linee, ai piccoli dettagli. Per vincere la sfida con i centesimi di secondo, i modelli da gara entrano nelle gallerie del vento della Fiat e della Moto Guzzi, mentre le fibre vengono testate in collaborazione con il Politecnico di Milano.

La guaina da gigante è bellissima. Stricker la battezza “la ceffa“. È il tempo delle giacche a vento reversibili, del ritorno dei duvet, di linee che cominciano ad allargarsi per confezionare capi più comodi. Arrivano anche gli ski-jeans e i gilet. L’abbigliamento da sci compie passi da gigante in fatto di termicità e comfort.

In pubblicità compare uno slogan celebre: “In caso di neve, Colmar“. Nel novembre 1978 nasce una rivista: “In caso di neve“, sei numeri l’anno. Viene inviata a casa di migliaia di sciatori scelti durante le numerose edizioni del Colmar Show, spettacolo itinerante nei maggiori centri italiani.


 
Si affaccia la terza generazione: Mario, Giulio e Carlo. Hanno nei cromosomi la passione per lo sport, lo sci, e la trasmettono anche ai loro figli. La neve è un’amica di famiglia.Colmar fa entrare nel guardaroba l’esuberanza della linea “Spacerace” e progetta una straordinaria giacca multifunzione: la “Bormio“, in onore dei Mondiali ’85. Per l’occasione, la località valtellinese si trasforma in Colmar City. Nel 1985 nasce il nuovo marchio.

I risultati degli azzurri sono mediocri. Bisognerà aspettare Crans Montana e i Mondiali dell’87 per trovare una novità importante. Nel gigante, un ragazzo bolognese vince il bronzo: è Alberto Tomba. La fine del decennio è illuminata dai suoi lampi. Per tre volte vince l’oro alle Olimpiadi: gigante e speciale a Calgary, gigante ad Albertville.


La linea “Technologic” è protagonista. Il nome sottolinea la vocazione ad anticipare i tempi, con capi innovativi per materiali e soluzioni tecniche. La pubblicità conferma che, dove c’è neve, Colmar è in primo piano.Mentre l’attrezzatura scopre gli sci ultrasciancrati e nasce il carving, Colmar sperimenta nuove microfibre, filati in carbonio o acciaio, finissaggi antimacchia, tessuti impermeabili e traspiranti dell’ultima generazione.
Nasce il marchio Ten Yards dedicato all’abbigliamento sportswear, ideale per il tempo libero. Con questa collezione, la vita in città e i viaggi si affiancano alla montagna. In estate, Colmar si traduce in costumi, T-shirt, accappatoi e abbigliamento dedicato ai momenti di vacanza.Colmar è fra gli sponsor più importanti della Coppa del Mondo di sci alpino e agli appuntamenti italiani i fuoriclasse gareggiano con pettorali Colmar.

Arriva la linea “Techlab” dedicata allo sci, con i primi tessuti “intelligenti” come il ComforTemp, che assorbe il calore e lo restituisce quando necessario. Nasce “www.colmar.it“, punto di riferimento per migliaia di utenti.


 
Colmar è main sponsor della Coppa del Mondo di Sci Alpino e si impegna in diverse promozioni sportive: la fornitura dei Comitati dell’Alta Badia, Val Gardena, Cortina e di importanti scuole di sci. Un’attenzione particolare viene rivolta anche verso i giovani sciatori, collaborando alla promozione del Trofeo Topolino e di Pinocchio sugli Sci. Il brand partecipa anche a due fiere molto importanti: l’Ispo Winter (Monaco) e il Prowinter (Bolzano).Colmar continua con successo l’attività nel mondo della neve e, grazie all’impegno nella ricerca, è uno dei migliori produttori al mondo di capi performanti e tecnologici, tecnici e ultra-leggeri.

Nello sci, dal 2008 è fornitore ufficiale dell’abbigliamento del Team GB, la squadra più cool del Circo Bianco, capitanata dalla brava e solare Chemmy Alcott. Dal 2010 Colmar è anche fornitore ufficiale della nazionale di sci croata e vive con Ivica Kostelic, il campione più amato e rappresentativo del team, una storica stagione grazie alla conquista della Coppa assoluta e di due coppe di specialità (slalom e supercombinata) in Coppa del Mondo e di una medaglia di bronzo ai mondiali di Garmisch-Partenkirchen.

  Nel 2009 nasce la collezione sportswear Colmar Originals che, attingendo dagli archivi storici e unici del marchio, propone giacche trendy in piuma superlight con il logo Colmar come era in origine.Con le competenze tecniche acquisite sulle piste da sci, Colmar esordisce sui green con la collezione estate 2010, ideando capi tecnici e non per il golf.Si inaugura anche la la Coppa Colmar, trofeo di golf che tocca i più prestigiosi Circoli d’Italia e sono siglati anche gli accordi con due campioni italiani: Costantino Rocca ed Edoardo Molinari, che dal 2010 vestono Colmar Golf. Nel 2010 Colmar sigla un accordo di 3 anni come fornitore ufficiale del BMW Italian Open.

 
Nel 2011 Colmar è protagonista di nuove e prestigiose collaborazioni.In occasione del 68° BMW Italian Open, è siglato l’accordo che per tre anni lega l’azienda alla FFS, la Federazione Francese di Sci.
Questa collaborazione conferma l’anima più tecnica e agonistica di Colmar, che per il team d’Oltralpe realizza capi nei colori brillanti della bandiera francese, per accompagnare le performance di una delle più forti nazionali di sci con inconfondibile stile ed eleganza.Sempre nel 2011 Colmar si lancia nel freestyle grazie alla collaborazione con Jon Olsson. Freestyler tra i più affermati e amati a livello mondiale, Olsson per Colmar diventa designer di una collezione di capi dall’animo “free”, in grado di sfruttare il know how tecnologico di anni di tradizione dell’azienda.

Il 2011 porta novità anche nella stagione estiva: l’azienda monzese firma un agreement di 3 anni in qualità di fornitore ufficiale della Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard. La presenza del logo F.I.S.W. e i colori vivaci esaltano la presenza di Colmar anche nel mondo degli sport acquatici.

Nel mondo del golf sono siglati accordi con giovani talenti italiani: Andrea Pavan, Federico Colombo, Marco Crespi e Claudio Viganò.

…Colmar, sempre al passo con i tempi e le tecnologie oggi va sul web con IN CASO DI, lo storico House Organ dell’azienda giunto al 230esimo numero fa i bagagli e si trasferisce sul web…

Un inizio 2012 scoppiettante e ricco di novità. Entrano a far parte del team Colmar la promessa fiorentina Lorenzo Gagli e la professionista triestina Giulia Sergas.
Un 2012 scoppiettante e ricco di novità. Entrano a far parte del team Colmar la promessa fiorentina Lorenzo Gagli e la professionista triestina Giulia Sergas.