La finale della Coppa Colmar 2011 ha avuto come teatro di gara il Circolo Golf Milano, nel parco di Monza.
Per il grande evento, lo staff del presidente Armando Borghi ha preparato un campo da open: green veloci, a dispetto della canicola agostana e rough capaci di fagocitare la palla persino nella striscia di primo taglio adiacente i fairway! Anche se la priorità, come in tutte le gare sotto l’egida della federazione italiana, è per la categoria pareggiata, la sfida più bella è scaturita dal lordo, la classifica assoluta. L’hanno spuntata sul filo di lana Stefano Colombo e Giotto Balzarotti, in netto vantaggio dopo una 4 palle ( 42 punti stableford ) contrassegnata dai birdie di Giotto ( 2-8-14-15-16-18 ) , autore di un fantastico 69 individuale e dagli immancabili par di Stefano nei momenti di difficoltà del collaudato compagno.
In Louisiana, però, nello scontro diretto con Guido Palumbo, giocatore che tocca la palla come un professionista del Tour e Luca Spizzico, convocato all’ultimo minuto in sostituzione di Ludovico Brambilla, steso dalla febbre, i vincitori hanno rischiato non poco con un disastroso bogey alla 16, par 5 raggiunto con drive e ferro 6 dal potentissimo Palumbo, per un eagle da 2 metri sfumato sull’orlo della buca.
Grazie al birdie della 17, Colombo e Balzarotti hanno firmato lo score totale più basso ( 81 punti ) , cedendo però lo scettro di campioni Colmar 2011 ai rivali, autori di un punteggio netto complessivo di 92 punti stableford ( 44-48 ) , nonostante Luca abbia dovuto giocare con i bastoni di Guido, non avendo fatto in tempo a passare da Bogogno…. a prendere i suoi! Al secondo posto, Francesco Colombo e il sottoscritto ( 41-45 ) . Con il mio amico Francesco, costretto a ridimensionare il proprio hcp. per giocare in prima categoria, ho passato due giornate divertenti, all’insegna del buon umore e della rilassatezza, ad eccezione delle ultime buche, giocate allo spasimo nel renderci conto di lottare per una piazza d’onore del tutto insperata. Nel lordo, invece, sul secondo gradino del podio sono saliti Massimo Nobis e Michele Gottardi ( 35-40 ) , vincitori di tappa a Peschiera, mentre campioni di seconda categoria si sono laureati Nicola Martinelli e Claudio Pedone, entrambi autori di un birdie in 4 palle ( rispettivamente alla 4 e alla 12 ) e bravissimi a siglarne altri 3 in Louisiana ( 1-7-17 ) , staccando di 4 lunghezze Gianluca e Marta Fossati. I magnum di champagne Ayala, offerto a fiumi nel truck del Gruppo Meregalli, un motorhome di 60 mq. con pareti estraibili a movimentazione idraulica, hanno premiato il mostruoso drive di Guido Palumbo alla 15 ( pochi centimetri più lungo di Giotto Balzarotti… ) e il nearest to the pin di Luca Tremolada alla 12. La Louisiana nella Louisiana, estesa in categoria unica ad un folto gruppo di amici della Colmar, ha gratificato il presidente Armando Borghi e Laura Maria Tirassa ( 50 ) , vincitori davanti a Nevio Devidè, ex tennista di rango e Mauro Mottini ( 47 ) , nonché Barbara Zonchello e Alberto Avanzo, migliori nel lordo ( 35 ) di misura su Paolo Vittadini e Mavì Bini, titolari di Golf’Us.
In premiazione, davanti ad un tavolo imbandito di premi, dalle prelibatezze di cioccolato Gobino agli occhiali Bollè, passando per lo champagne Ayala, le polo in cocona della Colmar, i Fancy tees e i gadget Callaway, hanno fatto passerella i campioni testimonial Colmar, dal grande discesista azzurro Kristian Ghedina e la campionessa olimpica Daniela Ceccarelli ai professionisti del Tour Andrea Pavan, Federico Colombo, Marco Crespi, Claudio Viganò e il bravissimo Silvio Grappasonni, commentatore di Sky. Una bellissima festa, purtroppo velata di tristezza per le condizioni di salute di Mario Camicia, un grande amico, la voce del Golf…
Paolo De Chiesa





















